IMO – limitazione della presenza di zolfo nel combustibile per navi

Data: 10 marzo 2020

Telefono: +39 035 672303

E-mail: info@dgrtraining.it

L’IMO (International Maritime Organization), con l’entrata in vigore dal 1° marzo 2020 della nuova norma che vieta il trasporto di olio combustibile non conforme, rafforza quanto specificato precedentemente nel regolamento 2020, ossia la limitazione della presenza di zolfo nell’olio combustibile per navi (fissato ad un massimo livello del 0,50%, ai sensi del trattato MARPOL – Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi).
Tale decisione, frutto dei provvedimenti atti a garantire benefici per l’ambiente e la salute umana derivanti dalla riduzione degli ossidi di zolfo nell’aria, vieta quindi il trasporto di olio combustibile non conforme a fini di combustione per la propulsione o il funzionamento a bordo di una nave – a meno che la nave non disponga di un sistema di depurazione dei gas di scarico approvato (“scrubber”).
Questo nuovo emendamento, che va inteso come misura aggiuntiva, fornisce un nuovo mezzo di controllo in particolare per quanto riguarda lo Stato di approdo: nelle aree designate per il controllo delle emissioni, il limite massimo di zolfo nell’olio combustibile è dello 0,10% (le quattro ECA sono: l’area del Mar Baltico; l’area del Mare del Nord; l’area del Nord America – che copre le aree costiere designate al largo degli Stati Uniti e del Canada; e l’area del Mar dei Caraibi degli Stati Uniti – intorno a Puerto Rico e alle Isole Vergini degli Stati Uniti).